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Prosegue la diatriba tra il Comune e la società di rimessaggio per barche che attualmente occupa l’area di via Valdilocchi a La Spezia. Entrambi sono ricorsi al Tar, che a breve dovrebbe esprimere la sentenza, il primo per riottenere il terreno e poter costruire una nuova area camper La Spezia e il secondo per far valere il suo contratto di locazione stipulato in precedenza con l’ex proprietario del terreno

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L’area situata a La Spezia in Via Valdilocchi un tempo era di proprietà dell’Enel. Acquistata dal Comune, quest’ultimo, un anno fa, aveva ingiunto all’attuale titolare del contratto di locazione (stipulato in precedenza con Enel e in seguito disdettato dalla stessa) di liberare il terreno.

Intenzione del Comune era ed è quella di realizzare una nuova area camper, sempre sullo stesso terreno, secondo il piano di investimenti previsto per il biennio 2018-2020. La necessità del Comune è che il terreno venga sgomberato il più in fretta possibile per non incorrere nel rischio di perdere un co-finanziamento ottenuto da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

In seguito al ricorso presentato un anno fa dalla società di rimessaggio che attualmente occupa il terreno, il Tar riconobbe al Comune il diritto di permanenza. I legali del Comune di La Spezia puntano però ora a far valere la presenza del rischio della perdita del finanziamento ministeriale per cercare di ottenere la conferma dell’atto di restituzione e sgombero da parte del Tar.

Nel caso in cui il Tar dia il via all’atto di restituzione, si potrà procedere quindi alla costruzione della nuova area con il beneplacito dell’assessorato ai Lavori pubblici, per una spesa totale di 900 mila euro di cui 435 mila provenienti dal comune e il resto come co-finanziamento da parte del ministero.

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