Chi lo dice che in camper non si può cucinare come a casa? Luisella ci delizia con una buonissima ricetta e un racconto del suo vissuto durante un viaggio nella terra Pugliese.

Sta per finire il mio viaggio in Puglia. E’ iniziato a metà aprile quando sono arrivata dallo Ionio e sono uscita da Matera per entrare a Gravina di Puglia. Da lì sono passata da Bari e poi sono scesa lungo la costa fino ad arrivare nel Salento, ho visto Santa Maria di Leuca e anche tantissimi altri paesi pieni di storia dove prevale lo stile barocco salentino con le sue tipiche costruzioni di tufo bianco.

Mi sono spostata da una costa all’altra di paese in paese. Ho mangiato i pasticciotti a Lecce, tarallini, panzarotti, lampascioni, bombette a Francavilla, puntarelle lesse, rape e molti altri cibi squisiti, ma sopratutto… pesce. Pesce fresco, argentato, profumato di mare e di scoglio, comprato nei porti all’arrivo dei pescherecci da marinai dalla pelle di cuoio che parlano un pugliese stretto e a me quasi incomprensibile.

Il pesce in Puglia è roba da uomini. Generalmente lo comprano loro, se vai al porto per farti dare il pescato devi importi, scherzare, devi farti notare. Ma non devi aggredire, altrimenti ti ignorano e quando è il tuo turno… è finito il pesce. Dicevo che il pesce è roba da uomini, loro lo comprano poi tornano a casa e lo danno alle loro mogli che lo preparano come si deve, come la tradizione vuole, con ricette tramandate da madre a madre.

Io ho comprato il pesce, mi sono intrufolata, ho sorriso, ho scherzato, ho chiesto il nome del pesce, ho chiesto consiglio su come andava cucinato facendo finta di non saperlo. In Puglia i porti sono tanti, alcuni piccoli e altri invece davvero grandi, ma tutti, indistintamente, pieni di vita, del rumore delle sartie, di reti stese al sole, di corde annodate in modi diversi. I porti sono stati il punto fisso delle mie notti, dormire in un porto vicino al mare con lo sciabordio rassicurante dell’acqua mi ha fatto sentire a casa mia, io, donna di acqua, vicino ai porti ritrovo l’energia la voglia di viaggiare e di conoscere nuovi siti.

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Ora sto tornando verso il nord, voglio fare un giro nella Puglia imperiale e nella Basilicata di Federico II, mi attendono tante altre piccole tappe e tanti nuovi paesi pieni di storia, di chiese e di palazzi.

Ma tornando a noi… voglio lasciarvi una ricetta che ho fatto in provincia di Bari, a Santo Spirito, dove nel piccolo porto ho comprato un polpo e sfidando tutte le regole che dicono che in camper non si cucina il pesce mi sono deliziata con un piatto di tagliatelle al sugo di polpo alla Luciana cucinato molto velocemente… un polpo alla Luciana da camper.

Per cucinarlo avrete bisogno di:

  • Un piccolo polpo tagliato a pezzetti
  • ½ Kg di polpa di pomodoro
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • 1 cucchiaio di prezzemolo
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 1 spicchio di aglio
  • 250 gr di tagliatelle fresche
  • Sale q.b.
  • Peperoncino se si ama

Nel video che segue troverete le spiegazioni della ricetta e alcune foto del mio viaggio… Buon appetito!

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