Un itinerario nella Bassa Parmense a Busseto, Fontanellato, Fontevivo e Soragna, dove storia e religione si mescolano, attraverso i luoghi del maestro Giuseppe Verdi, alla scoperta della terra dei sapori e delle eccellenze storiche, culturali ed architettoniche

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Busseto

Busseto deve la sua fama internazionale a Giuseppe Verdi, che nacque nella frazione di Roncole, e Giovannino Guareschi, autore dei racconti di Don Camillo e Peppone, che vi abitò.

I territori delle terre di Busseto appartennero alla famiglia Pallavicino, il cui capostipite vi fece costruire la Rocca Pallavicino (che oggi ospita il Teatro Verdi) e per cinquecento anni fu la capitale di quello che divenne noto come Stato Pallavicino.

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Alla fine del 1500, con l’estinzione della casata, i possedimenti vennero sequestrati dai Farnese ed entrarono a far parte del Ducato di Parma e Piacenza. Questo background storico rende la zona ricca di storia e tradizioni.

Nella zona di Busseto è possibile svolgere un vero e proprio percorso alla scoperta dei luoghi verdiani, una perfetta miscela di semplicità della vita contadina e di fasti dei teatri lirici. Merita senza dubbio una visita la casa dove nacque Giuseppe Verdi a Roncole Verdi, che ospita un museo multimediale, e la Chiesa di San Michele, dove Verdi venne battezzato. A Busseto non sono da perdere la Rocca Pallavicino, sede del Municipio e del Teatro Verdi inaugurato nel 1868 (foto in basso a sinistra), Casa Barezzi, dimora del suocero e mecenate di Verdi, che contiene lettere autografe e altri cimeli, Palazzo Orlandi, residenza del maestro e Villa Pallavicino, museo Nazionale di Giuseppe Verdi (foto in basso a destra).

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Photo Credits: Paolo Panni, www.emiliamisteriosa.it

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Fontanellato

Fontanellato faceva originariamente  parte dello Stato Pallavicino; venne ceduto dapprima al Comune di Piacenza poi, a fine quattrocento, la famiglia Sanvitale ne divenne feudataria. Il legame con questa famiglia è stato molto forte nel corso dei secoli, basti pensare che l’ultimo discendente, Giovanni Sanvitale, vendette la rocca all’amministrazione comunale solamente nel 1948.

Entrato a far parte recentemente dei Borghi più belli d’Italia, Fontanellato ha ottenuto la Bandiera Arancione del Touring Club ed il riconoscimento di Cittaslow.

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Il borgo, il cui centro storico è caratterizzato dai porticati, è costruito attorno alla Rocca Sanvitale, splendido esempio di architettura militare e residenziale ancora oggi circondata da un ampio fossato ricolmo di acqua (foto sopra).

Al suo interno si possono trovare sale arredate e affrescate, una delle quali dipinta dal Parmigianino. Degna di nota la camera ottica (unica in Italia) costruita dallo stesso Giovanni Sanvitale, il quale unì le sue grandi passioni di ingegnere e fotografo: tramite una serie di lenti prismatiche all’interno di una stanza buia viene proiettato quello che succede nella piazza antistante il castello. Dentro la rocca Sanvitale è possibile osservare alcuni cimeli della Granduchessa Maria Luigia conservati dalla figlia Albertina, che qui visse dopo essersi sposata con Luigi Sanvitale. La rocca è visitabile con visita guidata.

Merita sicuramente una visita anche il Santuario della Beata Vergine del Rosario (foto in basso a destra), la cui costruzione, iniziata nel 1641, durò oltre un ventennio.

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Photo Credits: Paolo Panni, www.emiliamisteriosa.it

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Fontevivo

Fontevivo deve la sua fama alla presenza dell’Abbazia cistercense di Santa Maria di Vivofonte, fondata nel 1142 da monaci provenienti dal monastero di Chiaravalle, con il quale si possono ravvedere delle somiglianze.

Nel 1546 l’Abbazia passò in mano ai Benedettini, sino al 1892. Oggi, dopo numerosi restauri, l’abbazia è stata trasformata in una struttura ricettiva per soggiorni turistici, un ristorante e spazi per eventi e cerimonie. Una parte della struttura è adibita a museo delle fisarmoniche.

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Nella Chiesa di San Bernardo, accanto all’abbazia, si possono trovare la lastra sepolcrale di Guidone Pallavicino, cavaliere templare morto nel 1301, ed il monumento sepolcrale di Ferdinando di Borbone, ultimo duca di Parma.

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Photo Credits: Chiara De Carli

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Soragna

Soragna è soprannominata la “Signora della Bassa” per la presenza di rilevanti testimonianze architettoniche tra cui spicca il Maniero eretto alla fine del 1400 dai Marchesi Lupi, i cui discendenti ancora oggi lo abitano. 

La Rocca conserva al suo interno affreschi, stucchi e arredi di famosi artisti, che per oltre 600 anni hanno impreziosito la struttura, e cela il mistero delle apparizioni del fantasma di Donna Cenerina.

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La Rocca è che ancora oggi riccamente arredata: l’appartenenza alla stessa famiglia nel corso del tempo l’ha protetta dai saccheggi nel corso dei secoli.

Il parco all’inglese e il castello sono visitabili con visita guidata e fanno parte del circuito dei castelli dell’associazione Castelli del Ducato di Parma Piacenza e Guastalla.

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Photo Credits: Foto 1 Michele, Foto 2 e 3 Oriano

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Altri itinerari suggeriti nella Bassa Parmense:

Colorno, Torrile, Sissa Trecasali

Polesine Zibello, Roccabianca, San Secondo Parmense

Segnaliamo inoltre per il mese di novembre la manifestazione che vede protagoniste le eccellenze gastronomiche della Bassa Parmense, il November Porc.

Per maggiori informazioni sull’edizione 2017 del November Porc, cliccate qui.

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Info utili e link pubblicitari

Busseto

Piazzale Renzo Martini oppure in Via Doninzetti, parcheggi, a Busseto

Via Carlo Verdi, area attrezzata con servizi igienici, a Roncole Verdi

Fontanellato

Area di sosta camper: Via Polizzi / Via XXIV Maggio

Fontevivo

Sono presenti parcheggi per camper nelle vicinanze dell’Abbazia, un’ordinanza comunale vieta la sosta notturna per i camper.

Soragna

Area attrezzata per camper in via Matteotti angolo Via Gramsci, gratuita con carico e scarico.

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