Ciao a tutti, mi chiamo Birillo Baunnover, per gli amici Piui; sono un Pinscher e sono nato nel gennaio del 2005 in provincia di Modena. Vi chiederete: che stranezza è mai questa? Un cane che scrive per un magazine? È una presa in giro?

Avete ragione… vi svelo l’arcano, non voglio prendermi gioco di voi! Fisicamente non sono proprio io a scrivere; purtroppo, come ben saprete, noi cani non siamo dotati di pollice opponibile e le nostre falangi non sono così mobili come le vostre, ci risulta quindi difficile sia usare le penne che digitare sulle tastiere. Necessito quindi di un aiuto da parte della mia umana che trascrive quello che le detto. Io sono qui, accanto a lei sul divano e supervisiono attentamente che non faccia errori e non si inventi le cose. Purtroppo, a volte tende a esagerare con la fantasia e io devo riportarla alla realtà anche perché la mia storia ha dello straordinario già di per sé e quindi non c’è bisogno di condirla con aneddoti inventati.

Sono stato contattato di recente da Genius Camping Magazine in seguito alla mia iscrizione all’albo dei giornalisti canini; la mia figura al giorno d’oggi è ancora poco presente, sono infatti uno dei primi cagnetti col tesserino di giornalista. Mi piace scrivere su varie tematiche ma la mia specializzazione, che si sposa perfettamente con la mia passione, sono i viaggi insieme agli umani. La Redazione di Genius Camping Magazine, che è molto attenta all’evolvere del settore, non si è lasciata sfuggire l’occasione di tirarmi dentro al gruppo degli Autori.

Perché io? Il mio curriculum parla da sé. Dall’alto della mia veneranda età, posso dire di aver viaggiato parecchio lungo l’Europa e di aver fatto pipì in moltissimi posti diversi, marcando svariati territori che secondo le leggi canine sono quindi diventati di mio possesso. Posso quindi considerarmi un proprietario terriero di una certa levatura e grazie alla mia laurea in Storia cagnolina (i miei antecani erano insediati nelle più famose corti europee) e alla mia conoscenza delle lingue (le origini della mia razza sono tedesche e quindi parlo fluentemente il bau germanico ma anche il miaoese poiché sono cresciuto con una coppia di gatti; posso quindi considerarmi trilingue) credo che potrò esservi utile, dandovi alcune dritte e suggerimenti su posti da vedere assieme ai vostri compagni pelosi. No signore, non i vostri mariti, intendo NOI… noi cagnetti o gattini o furetti o criceti, noi quattrozampe insomma.

Nell’arco dei miei tredici anni le cose sono molto cambiate; quando ero un cucciolo i miei Cini (diminutivo di Padroncino e Padroncina) hanno a volte avuto difficoltà nel viaggiare con me. C’erano ancora molti pregiudizi nei nostri confronti e i canidi non erano ben accetti in molte strutture. Sì, lo so che purtroppo alcuni cani non sono molto educati e a volte combinano qualche pasticcio, ma non è che abbandonarci per strada prima delle vacanze sia la soluzione dei nostri e vostri problemi, anzi. Per noi sarà una vita d’inferno e voi vivrete con la coscienza sporca per tutta la vita! Sappiate che con un buon educatore e tanta pazienza tutto si può sistemare! Scusate la schiettezza ma io sono così, non ho peli sulla lingua, ne ho tanti in tutte le altre parti del corpo, ma lì proprio no!

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E nessuno, nemmeno la redazione di Genius Camping Magazine, che per i miei articoli mi paga ben 10 scatolette a settimana e della migliore marca, riuscirà a farmi chiudere il musetto!

Durante i miei seminari di “storia del turismo canino” mi piace sempre raccontare una storiella che si tramanda da cagnetto a cagnetto da diversi anni e che dopo aver raggiunto milioni di visualizzazioni su Interdog ha raggiunto anche il vostro Web; ve la trascrivo anche qui, nel caso non la conosciate perché a me fa sorridere ancora oggi e mi fa pensare a quanto bene ci vogliano molti umani: Un giorno, un umano scrisse una lettera ad un albergatore chiedendo se potesse portare il suo cane con sé e il proprietario gli rispose così: “Caro signore, lavoro negli alberghi da più di trent’anni. Fino ad oggi non ho mai dovuto chiamare la polizia per cacciare un cane ubriaco nel cuore della notte. Nessun cane ha mai tentato di rifilarmi un assegno a vuoto. Mai un cane ha bruciato le coperte fumando. Non ho mai trovato un asciugamano dell’albergo nella valigia di un cane. Il suo cane è benvenuto. Se lui garantisce, può venire anche lei.”

Ad oggi, comunque, le cose sono notevolmente migliorate e per gli umani fare le vacanze con uno dei miei fratelli di zampa non è così difficile come magari qualcuno può pensare. Quando poi abbiamo deciso di comprare il camper le cose sono diventate ancora più semplici.

Tanti campeggi ormai ci accettano, per non parlare delle aree di sosta, dove non abbiamo mai incontrato nessun divieto, e delle soste in libera, magari in mezzo a un bel bosco. All’estero poi è una meraviglia: a volte nei ristoranti a me portano una bella ciotola d’acqua ancora prima che i miei Cini riescano a ordinare.

Per fortuna le cose stanno migliorando tantissimo anche in Italia: sempre più spesso, per esempio, incontro ciotole d’acqua fuori dai negozi, soprattutto d’estate, anche se difficilmente arriveranno alla fantastica ciotola con acqua mixata con Pastis che ho bevuto in Provenza 😉

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Bene, io mi sono presentato. Sono qui per dare voce a tutti voi, fratellini e sorelline pelosi. Se avete domande, se volete segnalare luoghi, musei, condividere diari di viaggio o qualsiasi altra cosa, dite ai vostri Cini di scrivere una mail alla redazione (Redazione Genius Camping Magazine: redazione@geniuscamping.com) segnalando che è indirizzata a me, Birillo Baunnover (va bene anche solo Birillo). Vi aspetto numerosi!

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