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Asinara expedition con Follow The Sun Sardinia

Asinara: alla scoperta di uno dei luoghi più incontaminati del Mediterraneo, sito nuragico, prigione con vista e ora Parco Nazionale tra i più ricchi d’Italia, passando per la costa a nord di Alghero. Spostandoci sulle mitiche Camping Car, dormendo nelle rooftop tent ed esplorando la costa a bordo dei SUP (Stand Up Paddleboard).

La nostra prima meta si trova a nord della splendida cittadina fortificata di Alghero: è l’ampia baia di Porto Conte, chiusa ai due estremi da Punta Giglio e dal promontorio di Capo Caccia, il cui complesso sistema di habitat costieri è protetto dal Parco Naturale Regionale di Porto Conte e dall’Area Marina Protetta di Capo Caccia e Isola Piana. Qui entriamo in acqua per la prima session di SUP, alla ricerca di piccole grotte, insenature belle da togliere il fiato e colori da favola, protetti dal vento di maestrale dalle alte falesie calcaree; per poi andare a godere di un tramonto di fuoco davanti all’Isola Foradada e di una notte sotto le stelle e davanti al mare di un paradiso dei surfisti, Porto Ferro, in puro spirito Follow the Sun!

Porto Conte
Porto Ferro

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Sull’isola parco è proibito l’uso di auto private, così le Camping Car restano parcheggiate al porto mentre noi e le tavole, a bordo di un piccolo traghetto, ci trasferiamo da Porto Torres all’Asinara; è impressionante la quantità di testimonianze storiche sull’isola, dalle Domus de Janas risalenti al 4000 AC, fino agli edifici moderni abitati dai giudici Falcone e Borsellino durante il periodo dei maxi processi di mafia, passando per i luoghi di deportazione dei prigionieri austro ungarici durante la prima guerra mondiale e di quelli etiopi durante il periodo del colonialismo italiano in Africa, fino al bunker di massima sicurezza che ospitò Totò Riina.

Asinara con il SUP

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Ci accolgono all’arrivo i colori del mare più bello del mondo e subito gonfiamo le tavole per andare ad esplorare la costa della zona di Cala Reale, con puntate a terra per vedere le antiche scuderie, l’ossario, la cappella austroungarica e far visita agli abitanti più famosi dell’isola, gli asinelli bianchi!

Asinara in SUP
Asinara, asinello bianco selvatico

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Ciò che rende davvero unica l’Asinara è il suo prolungato stato di isolamento: fu carcere da fine ottocento a fine novecento, per poi diventare Parco Nazionale; ciò si traduce in incontri davvero emozionanti, a terra mufloni, capre selvatiche, cinghiali, cavalli selvatici, pernici, asinelli selvatici, in mare una moltitudine ineguagliabile di pesci, perché la pesca subacquea o con le reti qui non è mai arrivata.

Ceniamo e passiamo la notte presso l’ostello di Cala d’Oliva, un vecchio edificio carcerario ristrutturato e oggi unica struttura ricettiva presente sull’isola; è una sistemazione con vista mare, spartana ma suggestiva, ed un’ottima base per una visita a piedi, ineguagliabile se fatta in notturna, al vecchio cimitero, al bunker di Totò Riina e alla direzione carceraria, con annesse celle, barberia e piazza centrale. Davvero un tuffo in una realtà che risale a soli vent’anni fa ma che sembra appartenere ad un lontano passato. Ci addormentiamo sui letti a castello, cullati dal rumore del mare e sperando di avere il sonno abbastanza profondo da non essere disturbati dai ragliati notturni degli asini selvatici.

Asinara, direzione centrale
Asinara con Follow the Sun Sardinia

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Ci sveglia un sole abbagliante, attraversiamo a piedi il villaggio bianco e disabitato di Cala d’Oliva, fino al piccolo molo; da qui, su un mare piatto e fatto di colori che non so descrivere, partiamo con le tavole in direzione nordest, per esplorare la costa fino alla spiaggetta bianca di Cala Sabina e a quella più nascosta di Cala dei Ponzesi; che emozione scivolare su un’acqua così trasparente da poter ammirare la vita marina dal di fuori come se avessimo la maschera e il boccaglio; sarebbe una meraviglia proseguire fino all’ineguagliabile Cala d’Arena e alla selvaggia Punta Scorno col suo faro abbandonato, ma il tempo stringe e il traghetto per tornare sulla terraferma non ci aspetterebbe! Torneremo, “Sinuaria”, per scoprire qualcun’altra delle tue meraviglie nascoste.

Asinara: consigli utili

Quando andare: il periodo più indicato va da aprile a ottobre, considerando che si gode dell’atmosfera migliore fuori dall’affollamento di luglio e agosto. Valutate anche una visita nella restante parte dell’anno, compatibilmente con i mesi di apertura dell’ostello e con la vostra voglia di vivere un luogo davvero selvaggio e unico.

Dove lasciare il camper: al porto di Porto Torres, fronte autogrill, è possibile sostare e dormire senza nessun problema (fonte: gruppo Facebook “Sardegna, camper, natura).

Come arrivare: traghetto e barche a vela o a motore; con partenze regolari da Porto Torres e Stintino

Dove dormire: Ostello Sognasinara a Cala d’Oliva

Dove mangiare: Ostello Sognasinara e ristorante Asino Bianco a Cala d’Oliva, ristorante Sognasinara a Cala Reale

Cosa fare: escursioni a piedi o in mountain bike, visite alle strutture carcerarie dismesse e ai siti storici e preistorici, snorkelling, diving, SUP, canoa, visite al centro di recupero tartarughe marine.

Servizi: diving, noleggio mountain bike e vetture biposto elettriche, escursioni in 4×4, trenino turistico

Tips: passate almeno una notte sull’isola per apprezzarne appieno l’atmosfera, non perdete l’occasione di fare snorkelling in un mare ricchissimo di vita; fate un trekking o un giro in mountain bike ma non dimenticate di valutare lunghezze e orari in base alla stagione e alla temperatura, potrebbe fare davvero caldo

Info utili e link pubblicitari

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Per maggiori informazioni:

Alessandro Abis, cell. +39 340 2794770

E-mail: info@followthesunsardinia.com

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