Un weekend ai piedi del Falco e Falterona per scoprire suoni, profumi e colori della foresta Casentinse con la nostra fedele caravan

Siamo purtroppo arrivati nel bel mezzo di una nuvola, con sosta sul Passo della Calla (1296 s.l.m.) completamente soli, in un bel parcheggio dove la strada poco frequentata garantisce silenzio e dove proprio alle spalle della nostra roulotte partono diversi sentieri, tra cui il famoso “00” che porta all’eremo di Camaldoli in 10km passando attraverso la riserva naturale di Sasso Fratino.

Proviamo ad addentrarci lungo il sentiero per raggiungere Poggio Scali sperando di uscire dalle nuvole essendo sopra i 1500m, ma la pioggia ci costringe a rientrare piuttosto bagnati cercando rifugio nella nostra roulotte.

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Dopo esserci un po’ rifocillati, ci si sposta con auto e roulotte un poco più su, proprio sotto al monte Falco e Falterona, presso un grande parcheggio poco prima del Rifugio La Capanna in località Fangacci. Il parcheggio riserva diversi stalli per camper e così ne approfittiamo per la sosta sperando nel miglioramento del meteo.

La pioggia sembra smettere e le nuvole alzarsi, così con mia figlia proviamo ad esplorare il percorso verso il Monte Falco.

L’aria è gelida, il vento tagliente, le nuvole sfiorano le nostre teste, un paesaggio meraviglioso e fiabesco ci circonda, ma dopo una mezz’ora di cammino siamo costretti al rientro, causa la finta tregua della pioggia. La giornata piovosa ci costringe a stare chiusi in 5 in una piccola roulotte riscaldata a fare giochi di società; è sicuramente molto rilassante, ma dopo qualche ora il nostro spirito libero non riesce a stare rinchiuso al caldo e così sganciamo la roulotte per andare in auto alla scoperta del territorio vicino.

Si prosegue scendendo il passo lungo il versante Toscano oltrepassando Stia e raggiungiamo Pratovecchio. Molto grazioso il centro di questo paese, purtroppo visitato velocemente per il mal tempo. Lungo la strada troviamo l’indicazione turistica di S.Pietro di Romena, decidiamo di vedere di cosa si tratta. Si sale per la ripida e stretta strada fino ad arrivare ad una caratteristica Pieve risalente al XII secolo, molto particolare sia la chiesa che il paesaggio attorno che merita una visita e scopriamo che è una meta perfetta per un ritiro spirituale; poco più lontano su una collina si nota quel che resta di un castello e così si prosegue lungo la strada sempre più stretta con tratto finale sterrato. Si arriva al Castello di Romena situato in cima ad una collina a circa 600 metri di altitudine dove il Castello domina sul Casentino e sul paese di Pratovecchio.

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Peccato per il tempo grigio, freddo e piovoso, sicuramente il paesaggio sarebbe stato spettacolare con il sole, in serata si ritorna alla nostra casetta lasciata sul passo a circa 1400m.

Si rientra a casa un po’ delusi per non essere riusciti a percorrere i sentieri programmati, non rimane che ritentare il weekend successivo.

Ebbene si!! Si ritorna dopo una settimana, riuscendo ad arrivare solo il venerdì a notte fonda. Il parcheggio del passo era praticamente pieno e tentare un parcheggio nel buio più completo in un terreno sconnesso in mezzo ad altri camper  non sembrava la soluzione migliore, così proseguiamo verso il piazzale sotto al Falterona, molto più ampio ed in piano, ma anche li scopriamo che il parcheggio era piuttosto pieno. Non ci rimane così che passare la notte in mezzo al parcheggio con l’intento di riuscire ad incastrarsi in qualche modo la mattina dopo con tutta calma e con la luce del giorno. Il giorno seguente riusciamo a ricavare un parcheggio stile sardina, ma questo è il bello degli imprevisti dei weekend alla “come capita”.

Il problema parcheggio stretto non ci disturba più di tanto, in fondo dobbiamo solo rientrare la sera per dormire. Si sgancia l’auto e si parte per i percorsi lasciati in sospeso. Scendiamo verso il Passo della Calla dove parcheggiamo l’auto e iniziamo a risalire il percorso “00” che parte dal lato opposto del parcheggio: si tratta di una larga mulattiera che si mantiene a ridosso dello spartiacque tra Romagna e Toscana. Si sale con calma lungo il filo di cresta fino ad arrivare al Poggione (m 1424). Da qui il sentiero costeggia il territorio della Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino che si sviluppa sul versante romagnolo (alla nostra sinistra). Il sentiero è sempre immerso in un meraviglioso bosco e se si parte il mattino presto è facile incontrare caprioli o cervi. Il sentiero si apre proprio sotto Poggio Scali (m 1520) dove inizia la breve salita che porta in cima ed essendo libera di vegetazione offre un bel panorama a 360° sul territorio del parco.

Poggio Scali si trova a circa metà strada verso l’Eremo di Camaldoli che dista ancora circa 5 km in leggera discesa. Noi abbiamo optato per un bel pic-nic riposante sul prato, per poi ritornare indietro al punto di partenza. I nostri bambini più piccoli di 8 e 9 anni non sono ancora pronti per una camminata di circa 6 ore. Si ritorna alla nostra roulotte a metà pomeriggio, arrivati al parcheggio notiamo un vero assalto, oltre ai camper ed alla mia unica roulotte, c’erano decine e decine di auto, complice il bel tempo e l’ottima temperatura! (Il parcheggio è libero ed attrezzato con una fontana, sono inoltre presenti un fabbricato con all’interno un barbecue, una struttura con wc e un bellissimo prato per relax da dove partono i sentieri).

Un’altra interessante e panoramica passeggiata che consiglio è quella con la quale si raggiungono i prati della Burraia. Dal parcheggio non è lontano, ma volendo andarci la sera per godersi il tramonto, vedere il passaggio di cervi e caprioli per poi rientrare camminando nel bosco con le luci delle torce, abbiamo preferito avvicinarci il più possibile in auto. Dal parcheggio bisogna tornare indietro verso il passo della Calla per qualche km, ad un certo punto bisogna imboccare uno stradello sterrato che sale a destra con indicazione Rifugio città di Forli. Si svolta per lo sterrato, (attenzione c’è  divieto di accesso e parcheggio ai camper, inoltre sconsiglio di avventurarsi con auto sportive o basse) e si prosegue in mezzo al bosco fino ad una sbarra. Si prosegue a piedi e in pochi minuti si giunge in una prateria. Già si nota il panorama appena si esce dal bosco, ma raggiungendo la cresta la visione sarà di 360 gradi, si riesce a vedere benissimo l’Adriatico verso est, il monte Amiata verso ovest e si rischia di vedere anche il mar Tirreno.

Ci posizioniamo in cresta aspettando il tramonto e il passaggio degli abitanti di questi boschi e praterie che a quest’ora è assicurato, infatti pochi minuti dopo il tramonto ecco apparire un gruppo di caprioli a pochi metri da noi, purtroppo non sono stato abile nel fare fotografie. Abbiamo poi aspettato il buio per rientrare con le torce, così, contenti e un po’ assonnati, rientriamo in auto per raggiungere la roulotte nel nostro affollato, ma silenzioso parcheggio.

Il giorno seguente mentre il resto della famiglia si dedica al relax nel prato accanto alla nostra roulotte, io mi avventuro con la fedele Lala verso il monte Falterona. Dal parcheggio il percorso più semplice per raggiungerlo è imboccando una stradina (ex militare) che porta a vecchi ripetitori; arrivati ai loro piedi si svolta per il sentiero a destra che proseguirà sempre in cresta fino al punto panoramico del Monte Falco. Proprio in vetta al Falco (1658m) si trova la deviazione per il Falterona (1654m), queste due montagne sono le più alte dell’appennino tosco-romagnolo e sono raggiungibili facilmente anche dai bambini. Non saprei indicare i tempi di percorrenza medi dal parcheggio, perché ho fatto il percorso da solo senza soste, in compagnia di un cane instancabile! Penso che, con tutta calma, 2 ore per raggiungere il Falterona possano bastare.

Al mio rientro ci piazziamo, con tavolino e sdrai, dietro la roulotte in mezzo al bosco, per il pranzo.

Questa è una zona ricca di percorsi e panorami stupendi tutti da scoprire, ma la consiglio anche a chi vuole scappare dall’afa estiva e trascorrere tranquilli weekend al fresco, in relax, in un prato o all’ombra del bosco!

Info utili e link pubblicitari

Per le soste sono state utilizzati i seguenti parcheggi liberi:

Passo della Calla

Parcheggio attrezzato con fontana, servizi igenici e barbecue in località Fangacci

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