Si stima che in Italia ci siano almeno 60 milioni di animali domestici tra cui tantissimi di proprietà dei viaggiatori itineranti che decidono imprescindibilmente di portarli con loro durante le vacanze. Vediamo quali sono i documenti che bisogna portarsi dietro in Italia e all’estero.

Nel corso degli ultimi 10 anni sono aumentate in maniera esponenziale le strutture turistiche che accettano gli animali. Al giorno d’oggi, per fortuna, è molto più semplice trovare un posto dove trascorrere le vacanze potendo portare con sé il proprio animale domestico relegando la scelta dell’abbandono ad essere sempre di più una soluzione da vigliacchi. Rimangono ovviamente restrizioni e zone dove i nostri amici sono più o meno ben accettati. Prendere un animale in famiglia deve essere una scelta fatta con coscienza e solo allora, quelli che agli occhi di molti potrebbero sembrare sacrifici insormontabili, come ad esempio fare i turni per entrare dentro ad un museo, rinunciare a mangiare in alcuni ristoranti o prendere il sole su certe spiagge, per il padrone che considera il proprio animale un componente della famiglia diventano azioni e scelte quasi normali.

Portare il proprio animale con sé comporta a dover seguire alcune regole, prima tra tutte il portarsi dietro i documenti dell’amico a quattro zampe. Vediamo quali sono questi documenti.

Per viaggiare in Italia

  • Il libretto delle vaccinazioni, compilato dal veterinario, contiene tutti i dati dell’animale oltre che tutte le vaccinazioni eseguite.
  • Iscrizione all’anagrafe canina che attesta la presenza di microchip e la proprietà dell’animale.

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Ricordate che molte strutture ricettive indicano nelle loro regole interne che gli animali sono accettati solo se accompagnati da regolare libretto delle vaccinazioni debitamente compilato. E’ vero che spesso non viene controllato ma è bene portarlo sempre con sé per evitare spiacevole inconvenienti. 

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Mya e Lilly in vacanza in Calabria assieme a Maria. Lilly è una trovatella recuperata da Maria l’anno scorso proprio in Calabria quando ancora era una cucciola

Per viaggiare all’interno dell’Unione Europea:

  • Microchip o tatuaggio (valido se nato prima del 3/7/2011)
  • Vaccinazione antirabbica effettuata almeno 21 giorni prima della partenza
  • Passaporto (obbligatorio dal 2004)
  • Libretto delle vaccinazioni

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Potrebbe venire richiesto anche

  • Certificato di salute del cane rilasciato dal veterinario al massimo 3 giorni prima del viaggio che attesta che l’animale non presenta alcun sintomo di malattie infettive contagiose. Potrebbe essere richiesto dalle compagnie di navigazione (o aeree) o in caso di partecipazione a mostre canine e concorsi.

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Ecco Sally che con tutti i suoi documenti in regola si gode la vacanza in Corsica con la sua padroncina Anna Maria

Come fare per ottenere il passaporto?

Per ottenere il passaporto è necessario che il proprio animale abbia il microchip già inserito.

Se si tratta di un cane, per il rilascio del passaporto è obbligatorio che sia già iscritto all’anagrafe canina.

Bisogna fare richiesta presso un veterinario ASL della zona di competenza per un appuntamento per il rilascio del passaporto. Attenzione informarsi preventivamente all’ASL di competenza se è necessario avere già fatto o meno la vaccinazione antirabbica per ottenere il rilascio del passaporto, esistono regolamenti regionali differenti. Alcune regioni richiedono la vaccinazione antirabbica preventiva con attesa di 21 giorni prima del rilascio, altre invece rilasciano il passaporto anche senza aver effettuato l’antirabbica. 

Ricordate, il vostro animale dovrà venire con voi all’ASL per il controllo di leggibilità del microchip (o tatuaggio).

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Alcune nazioni hanno regole diverse:

Regno Unito, Finlandia, Irlanda, Malta e Norvegia

Il cane deve essere in possesso di microchip o tatuaggio (valido solo se nato prima del 3/7/2011)

Vaccinazione antirabbica effettuata almeno 21 giorni prima della data di partenza

Passaporto

Trattamento contro la tenia (ecchinococco) che deve essere somministrato da 1 a 5 giorni prima di partire per queste destinazioni, il trattamento deve essere certificato dal veterinario nell’apposita sezione del passaporto.

L’esame del sangue che veniva richiesto per entrare in Gran Bretagna NON è più obbligatorio

 

Nel caso decidiate di partire per l’estero e vi siate dimenticati di fare il passaporto o l’antirabbica al cane, sappiate che potete incorrere, in caso di controlli, a sanzioni amministrative e al possibile sequestro del cane che potrebbe essere messo in quarantena.

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