È meglio andare in un campeggio, un’area di sosta attrezzata o sostare “in libera”?
Ogni camperista sembra avere una sua risposta, una sua verità. Personalmente, penso che non ci sia una scelta migliore in assoluto ma siano semplicemente tre diverse possibilità di viaggiare in camper, ognuna con i suoi pregi e con i suoi difetti.

Prendiamo in considerazione il campeggio.

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I campeggi offrono indubbiamente maggiori servizi rispetto alle altre due possibilità: ristorante, market, aree giochi bimbi, servizi igienici, scelta del tipo di piazzola, piscina, animazione e sempre più spesso addirittura centri benessere. I campeggi, inoltre, sorgono spesso in posizioni privilegiate, vicino al mare, direttamente sulla spiaggia, in mezzo ai boschi, in riva ai laghi, alle pendici delle montagne o vicino agli impianti di risalita.

Che tipo di vacanza offre un campeggio? Una vacanza per certi versi simile a quella di un villaggio turistico, ma con la propria casetta mobile. È la scelta migliore se si vuole una vacanza in camper non itinerante, in cui arrivi nel luogo prescelto, posteggi e non sposti più il camper fino alla fine della vacanza (questo, ovviamente, non significa che non sia corretto stare in campeggio soltanto un giorno o due!).

Consideriamo ora l’area di sosta.

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In che modo un’area di sosta attrezzata differisce da un campeggio? In primis nei servizi: le aree di sosta attrezzate offrono gli stessi servizi di un campeggio per quanto riguarda corrente elettrica e camper service, ma su tutto il resto l’offerta è nettamente inferiore. I servizi igienici non sempre sono presenti, e quando ci sono spesso sono a pagamento, raramente ci sono aree dedicate ai più piccoli, non ci sono market e ristoranti, tanto meno centri benessere e piscine. Sono più spartane, meno “accessoriate”.Di contro la sosta costa meno.

Quando è preferibile l’area di sosta attrezzata? Quando si preferisce una vacanza “itinerante” e ci si ferma per poco tempo in un luogo; quando i “plus” offerti dai campeggi, come l’animazione, il market, il ristorante, non interessano; quando i servizi igienici della struttura non sono una priorità.

In ultimo consideriamo la sosta “libera”.

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Piccola premessa d’obbligo: il campeggio libero in Italia è praticamente vietato su tutto il territorio nazionale. Campeggiare è quando si tirano fuori tavoli e sedie, si aprono tende, finestre, anche l’apertura della scaletta esterna di un camper è considerata, in linea di principio, campeggiare. In pratica, qualsiasi cosa sia fuori dalla sagoma di un camper chiuso viene considerato campeggio. La legge, tuttavia, non vieta di mangiare sul mezzo, né di dormire sullo stesso, esattamente come non vieta di mangiare un panino o di dormire in macchina. Stabilito questo, è necessario considerare un altro fattore, per nulla trascurabile: la sicurezza.

Campeggi ed aree di sosta offrono la sicurezza di un luogo chiuso, spesso custodito, illuminato e non solitario. La sosta libera no. Il vantaggio della sosta libera è indubbiamente di tipo pratico ed economico: trovi un posteggio libero, ti fermi e non spendi nulla. Di contro, si deve essere totalmente autosufficienti sia per quanto riguarda la corrente elettrica che per i servizi igienici.

Se si opta per questo tipo di sosta, bisogna usare il buon senso, e capire che non tutti i luoghi sono adatti alla sosta libera. Dovete tenere sempre presente che per quanto vi sentiate a casa dentro al vostro mezzo siete pur sempre vulnerabili, molto più che entro le mura domestiche. Non fate sosta libera in luoghi isolati e/o scarsamente illuminati. Viaggiare in totale libertà è una sensazione meravigliosa, ma la sicurezza vostra e dei vostri cari viene prima di tutto, non mettetela mai in secondo piano.

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Una piccola riflessione personale per chiudere: preferire i campeggi, le aree di sosta attrezzate o la sosta libera non sono aspetti che fanno di una persona un vero camperista. Anzi, credo che il vero camperista non esista, non nel senso comune: credo che il vero camperista sia una persona rispettosa della Natura, dell’ambiente, della società e delle persone. Una persona che rispetta gli altri, le loro idee e le loro scelte. Una persona che non impone il proprio pensiero ma lo espone. Che preferisca il campeggio, l’area di sosta o la libera non importa. Che abbia un camper ultimo modello o un camper datato non importa. Che vada in camper da una vita o che si sia appena affacciato a questo meraviglioso mondo non importa. Che capisca di motori e di accessori non importa. Quello che importa, che importa davvero, è il rispetto. Sempre.

 

Carlotta Minozzi

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